Familiare Invalido: Trafila per Assistenza Domiciliare

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L’Italia ovvero il paese della burocrazia estrema.

In questo ultimo anno, ho avuto la necessità di seguire una persona che da un giorno all’altro è passato da uno stato fisico normale ad uno stato di non autosufficienza.

Fino a che non ti trovi nelle situazioni non immagini nemmeno lontanamente le problematiche o le difficoltà che incontrano queste persone; la difficoltà principale è: “vedere riconosciuta la propria invalidità e dunque il diritto ad avere un’assistenza”.

La prima fase è proprio quella di far riconoscere l’invalidità. Il medico deve inoltrare la pratica via mail direttamente all’INPS, e tutti penseranno, che è una bellissima cosa perchè si evitano file e attese e si arriva in un battibaleno all’ufficio preposto ad espletare queste pratiche…..

Giusta intuizione, salvo che il vostro medico non sia uno di quelli che odia il computer e ne è nemico … e allora sono guai…. finchè troverà una persona disponibile a dargli una mano a spedire sta benedetta mail, la pratica si fermerà sulla sua scrivania…. chissà per quanto tempo… e lui giustificherà magari la lungaggine, dicendo che il portare dell’INPS è intasato e non funziona bene.

Alla fine, dopo un’infinità di solleciti,  la pratica viene spedita via mail…

Nella seconda fase, con il certificato del medico, ci si reca presso un patronato e viene inserita la seconda parte della documentazione.

A questo punto inizia l’attesa affinchè il paziente venga chiamato per la visita medica dove una commissione medica riconoscera’ il grado di invalidita’.

Se il paziente ha una patologia oncologica dovrebbe essere chiamato in tempi brevi, teoricamente un mesetto, ma tale tempo non è mai rispettato.

Finalmente, dopo un sollecito, viene fissata sta benedetta visita e viene riconosciuto un grado di invalidità.

“Invalido al 100% con diritto alla legge 104 – malato terminale ”

A questo punto penserete che tutto sia a posto… Ehehehe no… assolutamente…. A questo punto bisogna espletare le varie pratiche per richiedere assistenza infermieristica, assistenza domiciliare…. L’assistenza infermieristica la attiva il medico, solitamente nel giro di un mese un infermiere viene al domicilio del paziente per fare gli interventi infermieristici necessari.

L’attivazione dell’assistenza domiciliare è piu’ complicata e lenta.

Bisogna recarsi presso i servizi sociali della propria citta’ e fare una richiesta per essere ricevuti da un’assistente sociale per poter esporre il problema e trovare una soluzione.

Solitamente dopo il primo incontro, ne seguono almeno altri tre, dove ti viene richiesta una determinata documentazione, se il famigliare è veloce a preparare tutto, forse nel giro di un mese parte la richiesta di finanziamento per l’assistenza domiciliare…. i tempi di risposta? ancora non li conosco… sono in attesa.. per ora sono già passati una ventina di giorni dal momento in cui è partita la pratica di richiesta di finanziamento. Vi terrò aggiornati sugli sviluppi…

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