Invalidita’ e Burocrazia

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Quando capita che un nostro familiare si ammala perdendo autonomia nello svolgere le sue azioni quotidiane, solitamente non si ha idea di cosa fare e non c’è un centro al quale rivolgersi per ricevere informazioni e consigli.

Questo articolo nasce per poter dare qualche risposta e qualche indirizzo a chi incontra sul suo percorso di vita questa problematica.

Cerchero’ ora di descrivere in sequenza i vari passi da fare e le procedure da attuare.

1 – Parlare col proprio medico di famiglia e chiedergli di inoltrare la pratica per il riconoscimento dell’invalidita’. Il medico deve compilare la richiesta e inoltrarla telematicamente all’INPS consegnandovi una copia della pratica.

2 – Un famigliare del paziente con la copia della pratica si reca presso un patronato, o sindacato o CAF il quale compila e invia telematicamente all’INPS la seconda parte della pratica; anche qui vi viene rilasciata una copia.

A questo punto non vi resta che attendere che il paziente venga convocato per la visita medica presso gli ambulatori preposti dalla ASL di competenza.

3 – Se il paziente ha difficoltà a deambulare o non ha più il controllo degli sfinteri, bisogna richiedere la visita domiciliare degli specialisti : ortopedico, urologo o altro a seconda dei casi e far prescrivere da loro gli ausili necessari.

Una volta in possesso della richiesta, con le copie dell’avvio della pratica di invalidità si può già fare la richiesta per l’autorizzazione degli ausili.

Quando si è in possesso della richiesta di un ausilio, es. carrozzina , con la copia della pratica per l’invalidità, ci si reca presso l’ufficio protesico e si richiede l’autorizzazione. Appena ricevuta l’autorizzazione ci si reca presso un negozio che vende questo genere di prodotti e si procede alla richiesta. (Aprofondiremo meglio questo punto in seguito)

4 – Nel momento in cui il paziente viene convocato alla visita, bisogna portare tutte le fotocopie della documentazione medica in proprio possesso, qualunque cosa possa essere utile alla commissione medica per valutare lo stato invalidante della persona.

La commissione medica decidera’ il grado di invalidita’ del paziente dopo aver preso visione accuratamente di tutta la documentazione medica; il verbale verra’ poi spedito a casa.

Solo per i pazienti oncologici si può richiedere copia del verbale provvisorio.

5 – Se il paziente presenta piaghe da decubito o problematiche che richiedono l’assistenza di un infermiere è importante avvisare tempestivamente il medico di famiglia, in modo tale che egli può attivare l’assistenza infermieristica domiciliare (A.D.I.) –
Sarà il medico a farne richiesta, poi una commissione medica si recherà a casa del paziente per valutare la situazione e la reale necessità e stabilirà i tempi e i modi di intervento dell’infermiere –

6 – Può servire anche un’assistenza domiciliare per la cura e la pulizia del paziente quando all’interno della famiglia non si riuscisse a coprire ogni necessita'; in tal caso bisogna rivolgersi ai servizi sociali e chiedere un intervento di assistenza domiciliare, saranno loro a richiedere la documentazione necessaria per poter accedere a questo servizio.

In questo articolo ho voluto dare informazioni generali per indirizzare le persone che si trovano in questa situazione e capire un pò come devono muoversi; mi propongo di affrontare un pò più nello specifico i vari argomenti, dando qualche informazione più aprofondita e più estesa.

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