Epatite C

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L’epatite C è una infezione del fegato causata da un virus chiamato: “Hepatitis C Virus , chiamato comunemente con una sigla “HCV”.
Il virus fu isolato la prima volta nel 1989; fino ad allora veniva semplicemente definita epatite non A e non B.

Quando il fegato si infetta a causa di tale virus si scatena un’epatite acuta che spesso è asintomatica; per questa ragione diventa cronica nell’80% dei casi senza che la persona che ne è affetta se ne accorga e di conseguenza non viene curata precocemente.
Solo il 15% di chi contrae il virus HCV riesce a liberarsi del virus con la reazione del proprio sistema immunitario; i restanti pazienti sviluppano forme croniche della malattia che per oltre il 15% si evolvono in cirrosi epatica  e in pochi casi in carcinoma epatico.
I genotipi sono ceppi differenti del virus dell’epatite c; l’ 1 e 4 molto resistenti al farmaco.

Per individuare se un paziente è affetto da Epatite C vengono ricercati gli anticorpi contro il virus; se essi sono presenti significa che la persona è stata contagiata dal virus. Ovviamente gli anticorpi si troveranno anche in coloro che sono stati contagiati dal virus e poi sono guariti, di conseguenza per accertarsi se realmente c’è una infezione in corso si controlla la replicazione virale ossia si ricerca l’RNA del virus HCV si usa solitamente il test ELISA che ricerca la presenza del virus nel sangue e di conseguenza la presenza della malattia cronica.

Si può contagiare per via parenterale ossia il virus penetra attraverso punture con aghi infetti oppure con somministrazione di sangue o emoderivati infetti; oppure attraverso microlesioni non visibili attraverso spazzolini da denti; o per  via sessuale, anche se in percentuale molto molto bassa e soltanto se c’è uno scambio di sangue fra i due partner; dalla mamma al bimbo durante la gravidanza ma sopratutto durante il parto; nei casi in cui la madre è affetta da HCV solitamente si programma un parto cesareo in modo da salvaguardare il bambino e ridurre al minimo i rischi di contagio.

L’unica terapia al momento disponibile è l’Interferone abbinato con la Ribavirina per un periodo che va dalle 24 alle 48 settimane.
Finora gli studi rilevano esiti positivi fino all ‘80% per i genotipi 2 e 3 ; per i genotipi 1 e 4 invece la risposta è alquanto bassa se non nulla.

Chi è affetto da HCV deve fare una vita equilibrata e sana; evitare alcolici e superalcolici; evitare cibi aggressivi tipo fritti e soffritti che ovviamente appesantiscono molto il fegato; niente fumo, e sopratutto evitare tutte quelle sostanze pericolose e dannose come per esempio stupefacenti o anche semplici medicinali che vanno sempre usati sotto controllo medico e solo a reale bisogno.

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