Agente Assicurativo per caso….

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Marzo 2001 –
Una mia cara amica, venne a trovarmi a casa come succedeva spesso e mentre sorseggiavamo un caffè mi informò che nell’agenzia di una grande compagnia assicurativa cercavano personale.

In realtà io avevo già un lavoro, ed economicamente non me la passavo male, quindi non ero poi granchè interessata, lei però mi convinse a fare un colloquio.

Prendemmo un appuntamento e ci recammo insieme al primo incontro col responsabile dell’ispettorato.

Ci informò che era un lavoro particolare, che per i primi 3 mesi avremo ricevuto uno stipendio  mensile, fissato in – Lire 600,000 – se poi avessimo deciso di continuare a lavorare avremo avuto anche possibilità di carriera all’interno di questa società.

Non ero molto convinta, ma il fisso mensile mi invogliò ad accettare, perche’ fa sempre comodo un’entrata in più in una famiglia.

Partecipammo ad un corso di formazione di circa un mese, nel quale ci venne impartita la prima infarinatura delle informazioni relative ai prodotti assicurativi.

Io ero completamente digiuna sull’argomento; mano mano che proseguiva il corso, e quindi studiavamo i vari prodotti, il mio interesse cresceva e l’argomento mi affascinava sempre di più.

Avevo già avuto esperienze di vendita, perchè fin dall’età di 15 anni, avevo sempre lavorato nel campo commerciale.

Avevo già lavorato per diverse società e avevo venduto diversi prodotti, dai cosmetici ai prodotti di pulizia per la casa, dai corredi fiorentini all’artigianato sardo, ma il campo assicurativo è un ramo particolare .

Quando vendi un tappeto hai un oggetto da mostrare,  se al cliente piace e tu glielo sai proporre egli lo compra.

Quando invece proponi un prodotto assicurativo, tu in realtà non hai un oggetto in mano da mostrare, e quindi è molto più difficile.

Quando vendi un prodotto assicurativo, devi vendere la tua immagine e devi trasmettere fiducia al cliente che hai di fronte.

Devi avere la capacità di entrare nella mente della persona che hai di fronte e carpirne i pensieri e le necessità per potergli dare ciò di cui realmente ha necessità.

Innanzitutto devi credere nei prodotti che tu vai a proporre, questa è la base.

Durante il periodo del corso di formazione, studiai a fondo tutti i prodotti, uno per uno, per capire se realmente erano validi oppure se era la solita fregatura.

Io ero una di quelle persone che, come tanti, pensava che le assicurazioni fossero tutte delle fregature.

Quando capii che in realtà era tutto molto serio, e assolutamente non c’era nessuna fregatura decisi di accettare di far parte di questa grande squadra.

A maggio del 2001 entrai a far parte ufficialmente della compagnia come Produttore Libero, cioè procacciatore di clienti.

Qui iniziò la mia esperienza di agente assicurativo che durò 8 anni.

I primi mesi lavorai affiancata dal mio Ispettore, che mi  insegnò molto su questo argomento e dopo soli 2 mesi lavoravo da sola.

Contattavo i clienti, prendevo gli appuntamenti e portavo avanti le mie consulenze da sola.

Dopo breve tempo ero io stessa che affiancavo persone nuove che si approcciavano a questo lavoro.

Dopo un anno, mi venne affidato un piccolo gruppo di persone da gestire all’interno dell’ispettorato.

Devo dire che era un lavoro che mi appassionava e tutt’ora ricordo molto piacevolmente quel periodo.

Ho incontrato in questi 8 anni persone speciali, che mi hanno trasmesso e insegnato molto nel campo lavorativo.

Ancora ricordo piacevolmente i miei colleghi-ghe e i miei clienti.

Talvolta ancora qualche cliente mi chiama per chidermi consiglio, nonostante ho lasciato la compagnia già da due anni.

Lasciai il lavoro per questioni familiari, fu una decisione difficile e sofferta.

Tuttora l’ispettore quando vado a pagare le mie polizze, mi chiede ogni volta quando rientro a far parte della loro squadra.

Questo mi fa piacere, e non nascondo che ne sarei tentata, ma purtroppo gli impegni familiari, non mi permettono di assumermi un impegno di lavoro.

L’argomento continua ad affascinarmi e ad interessarmi e in qualche modo continuo ad occuparmene, ora lo faccio in questo blog.

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